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Foto del convegno legalmente tenutosi il 12 febbraio 2016 alle ore 10,30 presso la sede di Grumo Nevano

Sabato, 20 Febbraio 2016 16:16

La canapa: una risorsa da rivalutare

L'istituto superiore Michele Niglio partecipa alla manifestazione sulla rivalutazione della canapa tenutasi a Frattamaggiore il 20 febbraio 2016

Mercoledì, 16 Marzo 2016 16:10

Manifestazione "Officina sicurezza"

Martedì, 06 Settembre 2016 07:25

Richiesta entrata posticipata

Martedì, 06 Settembre 2016 07:24

Rimborso tasse scolastiche

Martedì, 06 Settembre 2016 07:16

Certificato di frequenza

Mercoledì, 31 Agosto 2016 18:15

U.R.P.

CONTATTI CON IL PUBBLICO ED ORARI DI RICEVIMENTO

A.S.  2016/17

 

 0818305734

Il DSGA riceve l’utenza interna ed esterna il lunedì e venerdì dalle ore 09.00 alle ore 12.00 e il mercoledì dalle 10.00 alle 13.00. E’ possibile derogare alla norma solo per la soluzione di eventuali casi urgenti o previo appuntamento.

L’Ufficio di segreteria riceve l’utenza interna ed esterna (genitori, docenti, personale ATA, etc.) il lunedì e venerdì dalle ore 09.00 alle ore 12.00 e il mercoledì dalle 10.00 alle 13.00.

Gli alunni sono ricevuti dalle ore 12,00 alle ore 13,00 tutti i giorni.

E’ assolutamente vietato agli utenti interni ed esterni (alunni, genitori, personale ATA, personale docente, RSU, ecc.) l’accesso ai locali della segreteria nei giorni e negli orari non previsti dalla presente carta dei servizi. Il personale posto all'ingresso degli uffici di segreteria vigilerà sugli accessi senza alcuna eccezione di merito o di genere, salvo espressa autorizzazione del DS o del DSGA, e dovrà far rispettare il silenzio nel corridoio.

Possono accedere ai locali della segreteria fuori orario solo i collaboratori del DS e i docenti titolari di Funzioni Strumentali. Questi presteranno la massima attenzione nel rivolgersi ai suddetti uffici fuori orario solo in caso di reale necessità.

Gli assistenti tecnici sono autorizzati ad accedere fuori orario solo all'ufficio tecnico e per il tempo strettamente necessario all'espletamento delle loro funzioni. Anche costoro presteranno la massima attenzione nel rivolgersi ai suddetti uffici fuori orario solo in caso di reale necessità.

Mercoledì, 31 Agosto 2016 16:58

Chi Siamo

L’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato “Michele Niglio” ha sede nella città di Frattamaggiore, comune della provincia di Napoli situato a 12 Km a nord del capoluogo, nella pianura campana. Il territorio fa parte di una vasta area compiutamente bonificata nel cinquecento e nel seicento da Don Pedro di Toledo e da Pedro Fernandez de Castro conte di Lemos, con la costruzione dei Regi Lagni e di altre opere intese a dar sfogo alle acque del fiume Clanio (da cui il nome alterato di Lagno) che qui impaludava.

Con l’introduzione della coltura della canapa, fiorentissima specie nelle campagne di Frattamaggiore, i Lagni servirono anche per la macerazione del prodotto. La nostra scuola ha un bacino di utenza formato da giovani appartenenti a famiglie di estrazione prevalentemente operaia e artigiana provenienti per la maggior parte dai comuni limitrofi: Arzano, Afragola, Caivano, Casandrino, Casavatore, Cardito, Casoria e Frattaminore.

Essa è inserita in un tessuto urbano che, a seguito di un rapido incremento demografico e della continua espansione edilizia dell’abitato, raggiunge ormai senza soluzione di continuità il capoluogo partenopeo. Il progressivo assorbimento della città all'interno dell’area urbana napoletana può a giusta ragione far ritenere quest'istituto appartenente, di fatto, alla rete scolastica di un territorio ad alta densità abitativa e di grandi dimensioni come è quello della città metropolitana di Napoli.



L’istituto insiste su una realtà territoriale eterogenea sul piano socio-economico e ambientale : numerosa è la presenza di attività commerciali, laboratori artigianali e piccole imprese specie nel settore calzaturiero e dell’abbigliamento, ma mancano tuttavia rilevanti complessi industriali. L’agricoltura, un tempo fiorente, era specializzata in particolare nella produzione della canapa utilizzata per fabbricare stoppa, corde e tessuti. L’istituto è inserito in un contesto territoriale che purtroppo non offre alcuno spazio di cultura organizzato; il mezzo più diffuso di acculturazione è la televisione; limitato è, invece, l’accostamento ai giornali, sia quotidiani sia riviste; inoltre si avverte la mancanza di stimolazioni culturali, riscontrabile negli ambienti dai quali la maggior parte degli alunni provengono. Questa situazione di emarginazione culturale grava sulla formazione dei ragazzi e manifesta i suoi effetti negativi nel fenomeno della dispersione scolastica e delle ripetenze, del quale fenomeno è parte cospicua lo svantaggio socio-culturale.

 

Il Territorio e le sue vocazioni

Il territorio in cui si inserisce la nostra struttura scolastica, noto come terra di lavoro, la cui estensione va dalla pianura a nord di Napoli fino al casertano, fa parte di una vasta conurbazione ad alta densità edilizia ed abitativa che si è formata in seguito al rapido processo edilizio avviatosi a partire dagli anni Sessanta del Novecento. Tale aggregato urbano è formato dai comuni situati a nord del capoluogo, originariamente separati tra loro e ciascuno con una propria riconoscibilità urbana fondata su un equilibrato rapporto con la campagna circostante. In seguito all'incremento demografico verificatosi nel secondo dopoguerra, la continua espansione edilizia di ciascun abitato ha fatto sì che tali comuni si saldassero tra loro fino a raggiungere, senza soluzione di continuità, il capoluogo partenopeo e a definire tale conurbazione “area metropolitana di Napoli”.

Storicamente tale area è stata oggetto della vasta opera di bonifica, compiuta nel Cinquecento e nel Seicento da Don Pedro di Toledo e da Pedro Fernandez de Castro, conte di Lemos, effettuata mediante la costruzione dei Regi Lagni e di altre opere intese a dar sfogo alle acque del fiume Clanio (da cui il nome alterato di Lagno) che qui impaludava.

Con l’introduzione della coltura della canapa, fiorentissima, i Lagni servirono anche per la macerazione del prodotto. La lavorazione della canapa ha costituito l'attività economica prevalente fino al secondo dopoguerra, quando l’avvento delle fibre sintetiche ne ha decretato la fine. Oggi il territorio si caratterizza per le attività afferenti al settore terziario, con notevole presenza di esercizi commerciali, e, in misura minore, al settore industriale. Quest’ultimo è caratterizzato dalla presenza di insediamenti produttivi rientranti in piani specifici e localizzati prevalentemente nell'area di Arzano.

Calandoci nelle specificità dei due comuni che accolgono le nostre strutture scolastiche, Frattamaggiore e Grumo Nevano, possiamo affermare che le loro realtà, pur essendo essi limitrofi, risultano alquanto differenti.

Oggi, il contesto economico e sociale di Frattamaggiore si caratterizza per la prevalenza di attività pertinenti al settore terziario: si esercitano prevalentemente le attività di commerciante, libero professionista, insegnante, impiegato, ecc.; le attività artigianali, dopo la chiusura degli opifici destinati alla lavorazione della canapa, hanno poca rilevanza.

Il contesto relativo al Comune di Grumo Nevano, invece, si caratterizza per la presenza di numerosi laboratori artigianali e piccole imprese che operano nel settore dell’abbigliamento e in quello calzaturiero, benchй nell'ultimo ventennio anche questo territorio si sia aperto verso il settore commerciale e terziario. Pertanto, dall'analisi del bacino di utenza e delle attività prevalenti appena effettuata, si evince che l’istituto di Grumo Nevano è inserito nel suo territorio in maniera perfettamente coerente con le sue tradizioni artigianali e ne rispetta la vocazione.

Un discorso più approfondito merita il contesto frattese, in quanto Frattamaggiore, pur abbandonando la tradizione industriale ed artigianale, risente, fin dal secolo scorso, degli effetti del benessere socio-economico determinato da queste tradizionali attivitа che ne hanno accresciuto l’importanza come centro urbano ed hanno consentito l’affermarsi di una classe media che differenziava la realtà frattese dai Comuni circostanti. Tale benessere socioeconomico
ha reso possibile la scolarizzazione della popolazione dal livello elementare a quello universitario, motivando la presenza di istituti di istruzione superiore dalla diversificata offerta formativa (liceo classico, istituto tecnico commerciale, istituto professionale) che consentivano l’accesso alle facoltà universitarie di Napoli. Ciт ha gettato le basi per la nascita di una classe sociale, costituita prevalentemente da professionisti, e per la riqualificazione culturale del paese.

Oggi il confronto tra associazioni, enti culturali e formativi, è particolarmente vivo e stimolante: molte sono le associazioni culturali e di volontariato presenti nella zona e, nonostante non vi sia una disponibilità di strutture e spazi destinati specificamente alle attività preposte alla diffusione della cultura, l’amministrazione locale si sta muovendo in questa direzione. Infatti è giа prevista la riconversione delle aree dismesse dalle tradizionali attività artigianali in centri polifunzionali.

Pertanto l’ambiente è molto stimolante sotto questo aspetto e la scuola intende attivare i necessari rapporti con le strutture presenti sul territorio al fine di far sì che gli alunni possano beneficiare e trarre profitto da questi servizi per migliorarsi come individui.

Mercoledì, 31 Agosto 2016 16:50

Storia

storia

La scuola nacque nel 1968 come sede coordinata del “Bernini”, storico istituto professionale per l’industria e l’artigianato, situato in Via Arco Mirelli a Napoli. La prima ubicazione fu in Via XXXI Maggio a Frattamaggiore. Nel 1970 si aprì la sede distaccata d’Afragola.

Nell’anno scolastico 1972-73 la scuola raggiunse l’autonomia, con il nome di “IPSIA di Frattamaggiore” con una nuova sede in Via Venezia. Nel 1974 l’istituto diventò “Michele Niglio”, con la sede centrale in Via XXXI Maggio, la succursale in Via Venezia e la sede distaccata ad Afragola. Dal 1999 la scuola ha una nuova ubicazione in Via Napoli, 23 a Frattamaggiore.

Michele Niglio nacque il 26 febbraio 1757 a Frattamaggiore. Sin da giovane dimostrò grande inclinazione per le Lettere. Si trasferì a Napoli per proseguire gli studi e coltivò in modo particolare le lingue classiche e le scienze legali. Quindi si dedicò all’arte militare e nel 1777 fu scelto come guardia del corpo dal re Ferdinando IV. Dopo 15 anni di servizio dovette ritornare in famiglia per motivi di salute. Scrisse vari componimenti in lingua latina e diede alle stampe una raccolta d’apprezzate liriche italiane, dal titolo “Poesie varie”. Morì l’8 maggio 1848.” 

Riportiamo l’epitaffio, scritto dallo stesso Niglio, presente sulla sua lapide nel cimitero di Frattamaggiore:

Vide gli uomini non mai contenti
Agitarsi affannarsi
In cerca della felicità senza mai rinvenirla
Quindi restò col fatto veramente convinto
Che ogni cosa al mondo è vana
Fuorché la salute eterna e Dio
 

Queste notizie sono state tratte dal testo “Itinerario frattese – storia, fede, costumi” di Pasquale Costanzo (ed. 1987).

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